La Barbagia e le sue città

Orune, nel cuore della Barbagia più autentica

Orune è un paese nel cuore della Barbagia che nel Medioevo fece parte del Giudicato di Gallura; oggi si distingue per la parrocchiale di Santa Maria della Neve, per il Vicus di Sant'Efis e per la tradizione del Canto a tenore

Il ridente paese di Orune si trova adagiato su un rilievo a settecento metri di altezza, in una posizione panoramica che abbraccia la Gallura, il Logudoro e la Barbagia, fino al mare della Baronia. La zona è incorniciata da paesaggi incontaminati, con boschi di lecci e querce da sughero. Di origine molto antica, durante il Medioevo fece parte del Giudicato di Gallura ed della diocesi di Castro.

Tra i numerosi edifici degni di interesse si devono menzionare le chiese come la parrocchiale di Santa Maria della Neve con le tempere di Giovanni Caboni, la chiesa di Santa Caterina e quella della Consolata. Gli appassionati dell’archeologia troveranno vari luoghi dove soddisfare la curiosità: la fonte sacra di Su Tempiesu risalente all’epoca nuragica e il Vicus di Sant’Efis, dove sono state scoperte monete, utensili e un calice di vetro raffigurante Gesù e gli Apostoli.

Particolare attenzione va data alla tradizione musicale del Canto a tenore, stile canoro che ha incontrato il riconoscimento UNESCO come Patrimonio dell'Umanità: fra i principali esponenti troviamo il Tenore Santa Lulla e il Tenore Folk Studio, conosciuto anche con l’appellativo di "Vittorièdda", il S'Arborìnu, e il Nunnale. Tra le festività più sentite troviamo Nostra Sennòra 'e su Cossòlu e Nostra Sennòra 'e su Cràminu, entrambe in agosto, Santu Sidore Agricola il 10 maggio e Santu Biàssu Duttòre il 3 di febbraio.

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